E' questa un'area molto delicata, a cui dedicare particolare attenzione, in particolare da parte dei giovani, in quanto la scarsa esperienza è allo stesso tempo causa ed effetto della difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro.
Se siamo giovani e laureati o diplomati conviene inserire tutte le esperienze avute anche se frammentarie e poco qualificanti, perché in questo modo si da l'impressione di essersi dati da fare e che abbiamo acquisito abilità trasversali.
Le varie informazioni possono essere presentate:
sequenza cronologica (dalla prima esperienza all'ultima) o anticronologica (dall'ultima esperienza alla prima) oppure per organizzazione tematica : è preferibile la prima modalità quando il percorso professionale ha seguito una crescita di responsabilità coerente con il passare del tempo e con il susseguirsi delle esperienze; è più utile la sequenza anticronologica quando l'ultima esperienza lavorativa è particolarmente importante (per il nome dell'azienda, per il lavoro svolto etc). L'organizzazione tematica in termini di attività o responsabilità è invece più funzionale per chi abbia maturato varie esperienze nello stesso settore o in merito a determinati ruoli, ma in realtà lavorative diverse.
Relativamente alle singole esperienze si consiglia di indicare il nome della società con qualche spiegazione che permetta al lettore di farsi un'idea del settore e della dimensione della società in questione. Successivamente indicare periodo, ruolo ricoperto, attività svolta, ed eventuali risultati conseguiti. Se si lavora da tempo è utile indicare l'inquadramento contrattuale relativo all'ultimo lavoro svolto.