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Informazioni sui diritti delle donne nel lavoro

SONO OGGETTO DI DISCRIMINAZIONE NEL LUOGO DI LAVORO, COME POSSO TUTELARMI?

L’Ufficio delle Consigliere di Parità svolge funzioni di monitoraggio e rilevazioni di azioni discriminatorie,  dirette o indirette,  collaborando con la Direzione Provinciale del Lavoro nella verifica di eventuali violazioni alla normativa di parità nei luoghi di lavoro. La Consigliera di Parità interviene in azioni di giudizio, collettive o individuali, avvalendosi di consulenza legale.

 

SONO UNA DONNA CHE, DOPO ANNI DEDICATI ALLA FAMIGLIA, HA TENTATO SENZA SUCCESSO DI TORNARE A LAVORARE, CHI PUO' AIUTARMI?

L’Ufficio delle Consigliere di Parità  opera per l’individuazione di interventi a favore di donne in stato di difficoltà occupazionale  con problemi di reinserimento nel mercato del lavoro. L’Ufficio opera  in stretta collaborazione con i Centri per l’impiego della Provincia di Parma che offrono servizi tesi a facilitare l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro.

 

SIAMO UNA COPPIA DI GIOVANI SPOSI, ABBIAMO UN BIMBO ANCORA PICCOLO E LAVORIAMO ENTRAMBI, COME POSSIAMO CONCILIARE I NOSTRI TEMPI DI LAVORO CON LA CURA PER NOSTRO FIGLIO?

La legge n.53/2000 Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città” è lo strumento che regolamenta  le modalità di accesso alle azioni di conciliazione che aiutano uomini e donne a sostenere situazioni in cui è richiesta una maggiore cura della propria famiglia. L’Ufficio delle Consigliere Parità attua  le proprie funzioni promuovendo azioni volte a favorire la conciliazione della vita lavorativa con la vita personale e familiare e fornisce informazioni precise sulle procedure previste.  

  
SONO TITOLARE DI UNA IMPRESA VORREI SAPERE SE È POSSIBILE CONCILIARE LE ESIGENZE DEI DIPENDENTI CON LA MIA ATTIVITA' IMPRENDITORIALE.

Sono previsti finanziamenti alle piccole e grandi imprese che,  praticando forme di articolazione delle prestazioni lavorative come la flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro,  consentono al lavoratore padre e alla lavoratrice madre di fare un orario più consono agli impegni di cura. L’Ufficio delle Consigliere di Parità in questo ambito promuove  l’attuazione di buone prassi  da parte di soggetti pubblici o privati operanti nel mercato del lavoro. 
 
 

COME IMPRENDITORE SONO INTERESSATO AD ATTUARE UNA AZIONE POSITIVA NELLA MIA AZIENDA, QUALI SONO I BENEFICI CHE POSSONO DERIVARNE? CHI DEVE AVVIARE LA PROCEDURA?

La legge 125/91 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro” prevede che  i datori di lavoro pubblici o privati, gli enti di Formazione professionale, le associazioni, i sindacati possono richiedere al Ministero del Lavoro il rimborso totale o parziale  di oneri finanziari connessi all’attuazione di azioni positive; la legge 53/2000 prevede l’erogazione di contributi ad aziende che applichino accordi contrattuali che prevedono azioni positive per la flessibilità dell’orario di lavoro. L’Ufficio delle Consigliere di Parità promuove progetti di azioni positive anche attraverso l’individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzati allo scopo.
 

 
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creato: mercoledì 22 dicembre 2004
modificato: lunedì 14 febbraio 2005